GENOVA – La diffusione virale del neofascismo italiano non risparmia Genova, città medaglia d’oro alla resistenza. E così, a un anno dall’apertura della sede di Forza Nuova a Sturla, sono attesi a settimane gli approdi di Casapound in via Montevideo e Lealtà-Azione (già presente sotto la lanterna tramite l’associazione culturale La Superba) in via Serra.

Tutto questo mentre da Latina, alla festa di Casapound, forse il più organizzato tra i movimenti della galassia dell’estrema destra, il leader Gianluca Iannone parla di “anno d’oro” per il partito. E ne ha ben donde. Novantanove sedi sparse su tutto il suolo nazionale e un numero d’iscritti triplicato (dice lui) sono un risultato di tutto rispetto per chi pochi anni fa era del tutto ai margini della scena politica. Un’avanzata che comincia a farsi sentire anche nelle istituzioni, con 11 consiglieri comunali eletti in occasione delle ultime amministrative.

Due anni fa, lo sdoganamento del partito tramite l’azione di Matteo Salvini che, da novello segretario, abbozzò un avvicinamento della sua Lega Nord ai “ragazzi di Casapound” in un polo sovranista poi naufragato dal reciproco ripensamento. Un sapiente uso dei social network ha poi aiutato i fascisti del terzo millennio a fare breccia tra chi fascista lo è sempre rimasto per convinzione come tra internauti non politicizzati, semplicemente delusi dalla politica tradizionale o non elettori che trovano finalmente qualcuno “di cui fidarsi”. Una fiducia conquistata tramite iniziative di volontariato come la distribuzione di cibo ai più poveri (attenzione, solo se di rigoroso sangue italico) o la cura degli animali feriti. E se l’epicentro dell’onda nera è la zona intorno alla città di Roma, dove forti erano in passato il Movimento Sociale Italiano o Alleanza Nazionale, essa arriva a lambire lidi imprevisti come la ricca Bolzano, che “vanta” tre consiglieri targati Casapound nel proprio Consiglio comunale. A riprova del fatto che il fascismo fa breccia anche lontano dal disagio sociale.

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