Allerta arancione prolungata fino alle 15 di domani, mercoledì, con la previsione di temporali e piogge diffuse su centro e ponente di Genova e allerta gialla sul levante genovese e tutta la provincia di Imperia. La comunicazione è stata emanata, poco dopo mezzogiorno, dalla Protezione Civile ligure sulla base delle valutazioni effettuate dal centro meteo Arpal. Se non ci saranno novità che dovessero portare a un’allerta rossa, le scuole funzioneranno regolarmente. Il dettaglio delle zone a rischio è reperibile qui.

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Lo stato dell’allerta fino alle 15 di oggi (mercoledì 23 novembre). Attesi peggioramenti per giovedì, con la Regione che non esclude il passaggio all’allerta rossa.

Il nuovo allarme arriva dopo una notte e una mattinata di paura in Liguria per il maltempo, che ha colpito Genova e Imperia. Ma non è tutto. Secondo l’assessore regionale alla protezione civile Giampedrone, stando alle previsioni meteo, da giovedì la situazione potrebbe peggiorare ancora, con la proclamazione dell’allerta rossa.

Intanto in alcuni Comuni, come Arenzano e Cogoleto (Genova), Vado Ligure e Varazze (Savona) è stata decisa in via precauzionale la chiusura delle scuole scuole.

La situazione più critica nel ponente ligure: a Ventimiglia il fiume Roja in piena ha spazzato via un accampamento di profughi. Cinque di essi, si sono riparati alla base di cemento del pilone di un ponte: quattro, fra cui una donna, sono stati salvati dall’elicottero dei vigili dei fuoco, uno è caduto nel fiume e risulta disperso.

Nel capoluogo ligure, tre famiglie con sette persone evacuate, strade bloccate per qualche ora e due scuole chiuse: questo il bilancio di una notte e una mattinata nelle alture del ponente genovese, dove le precipitazioni hanno superato di molto i livelli di sicurezza, con un meteo in allarme arancione. Ad essere sgombrate tre abitazioni in via Costa d’Erca, via delle Fabbriche sulle alture di Voltri e via del Voltino, dove un fulmine ha causato un incendio. Le persone evacuate hanno tutte trovato rifugio presso conoscenti. Per alcune ore sono state inoltre bloccate le strade per la frazione di Crevari (dove ha ceduto un pezzo di asfalto) e di via delle Fabbriche, poi riaperta nelle prime ore del mattino. Per la giornata di oggi, sospese le attività didattiche della scuola dell’infanzia Statale di via delle Fabbriche 189 e della materna ed elementare Giacomo Canepa di Crevari. Precipitazioni massime registrate nella frazione ponentina di Fiorino, dove si sono raggiunti i 302 mm d’acqua con punte massime di 95,6 mm in 40 minuti. A Fabbriche, invece, registrati 283 mm e 177 a Crevari. A Voltri sembra rientrato il rischio di una temuta esondazione del Cerusa, ma il primo chilometro della vicina via delle Fabbriche è stato chiuso per qualche per precauzione.

«La precipitazione si è poi spostata verso il centro – dice l’assessore alla Protezione Civile del Comune di Genova Gianni Crivello – per poi tornare a ponente, ma a intensità molto ridotta». Il peggio sembrerebbe dunque passato, dopo una notte in cui si è temuto anche per i livelli raggiunti dal fiume Cerusa, a Voltri. «È chiaro – aggiunge Crivello – che allagamenti ce ne sono stati un po’ ovunque, e che dopo piogge così abbondanti ci saranno diversi terreni saturi, quindi a rischio in caso di ulteriori piogge, che sono previste per giovedì, ma al momento non si vedono rischi di esondazione».
A Imperia, invece, chiusa la statale 28 nei pressi della località di Pontedassio, dove due macigni si sono staccati dalla parete rocciosa e sono caduti in strada, fortunatamente senza provocare feriti. Due smottamenti si sono registrati anche tra Perinaldo e Vallebona, lungo la strada tra Seborga e Negi.

Ancora di livello giallo l’allerta dell’imperiese, mentre ieri mattina alle 8 il Comune di Genova informava la popolazione che l’allerta da gialla diventatava arancione dalla mezzanotte fino alle 15 di oggi. «Abbiamo mandato – sottolinea Crivello – 106 mila sms per avvisare dell’allerta a fronte di meno di 600 mila residenti e abbiamo raggiunto la cifra di 2.334 app “Io non rischio”, che sostanzialmente sostituiscono i messaggi».

Ma il maltempo ha colpito anche altre regioni del Nord, con situzioni critiche anche in Valle d’Aosta, che ha visto caduta massi ed esondazioni di piccoli rivi e in Piemonte, dove frane ed esondazioni hanno creato pericoli e disagi nella bassa Valle di Susa, nell’Ossola, e nelle valli astigiane, alessanrine e cuneesi meridionali.

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