Sasha Sotnik deve morire. Dopo le minacce pesanti, le intimidazioni, dopo gli insulti, perfino gli sberleffi, per il giornalista russo non allineato al regime dello zar del Cremlino, che si è allontanato da Mosca per questioni di sicurezza, adesso pare si sia aperta una vera e propria caccia all’uomo. Apertamente, con toni e modalità di chi è certo dell’impunità.

Lo denuncia lo stesso Sotnik – che nel suo rifugio in Georgia non ha mai smesso di lavorare montando e mandando in onda servizi sul canale Youtube Sotnik Tv – nel suo profilo Facebook. Asab Khamchiev, figlio del deputato della Duma, il parlamento Russo, per l’Inguscezia (una regione che si trova sulle pendici settentrionali del Caucaso), secondo le affermazioni del giornalista, avrebbe promesso 5 mila dollari a chiunque saprà fornirgli il suo indirizzo. Per quale uso non è detto, ma è facile dedurlo, se nei post provenienti da Khamchiev, secondo quanto è stato reso noto, si leggeva: «Feccia ti uccideremo», «Corri Sasha corri! Preparati lo smoking di legno».

sotnik-copertina-2Sasha, che dopo aver lasciato Mosca ha raccontato in esclusiva alla nostra agenzia la sua vicenda con un’intervista via Skype, riassume il 16 novembre su Facebook l’evolversi della vicenda con queste parole: «C’è una spedizione massiva dall’indirizzo di Asab Khamchiev, figlio del deputato della Duma russa per l’Inguscetia . Cercano me. Per essere precisi cercano l’indirizzo dove abito, per una ricompensa di 5 mila dollari». Poi coraggiosamente sarcastico continua: «Ma perché non pagare con patriottici rubli? Non sono patrioti? Non va bene. Ho già ricevuto decine di messaggi di persone che mi informano di questa iniziativa e mi chiedono che cosa gli ho fatto. La risposta la potete trovare sul nostro canale Sotnik Tv».

Dal profilo Facebook di Sasha Sotnik
Dal profilo Facebook di Sasha Sotnik

Quindi pubblica il post mandatogli da una sua amica con l’offerta di denaro in cambio dell’indirizzo. È quello che pubblichiamo in questa pagina. Ecco la traduzione.

Olga Boloshina, rivolta a Sotnik: «Buongiorno. Mi fa veramente schifo passarle questo ennesimo “qualcosa”, che mi hanno mandato i banditi di turno, ma eccolo. Semplicemente per metterLa al corrente, che loro stanno cercando di minacciarLa tramite “amici” e questo Asad è tra i miei followers. L’ho bloccato».

E sotto il testo da Asab Khamchiev: «Ciao! Cerchiamo Sasha Sotnik. Lui è tra i tuoi amici Facebook. Hai delle informazioni sull’appartamento dove si nasconde? Per l’indirizzo 5.000 dollari in mano sotto la porta di Sotnik».

Sasha pubblica anche il link (https://vk.com/id389989844) al profilo di Asab Khamchiev nel socialnetwork russo Vkontakte (Contaktie), dove bisogna essere iscritti per entrare, altrimenti si può leggere solo la prima pagina.

La proposta rivolta a un’amica di Sasha con l’offerta di 5000 euro in cambio dell’indirizzo del giornalista
La proposta rivolta a un’amica di Sasha, Olga Boloscina, con l’offerta di 5000 euro in cambio dell’indirizzo del giornalista

Dove si vede una foto con in primo piano, di faccia, il capo del Cremlino Putin e di spalle un uomo che si presume lo stesso Khamchiev, e una presentazione di queso tenore. «Cari amici! Oggi è il giorno del compleanno di Vladimir Putin Presidente del nostro Paese. Grazie alla lungimiranza politica, la saggezza, il coraggio di prendere decisioni e la straordinaria forza di volontà, ha guadagnato un’autorità meritata tra i russi. Oggi, il Presidente prende la gamma completa di misure volte a tutelare gli interessi dei nostri cittadini. In patria e all’estero, conduce una lotta implacabile contro il male del mondo: il terrorismo internazionale. Egli ha dimostrato forza di carattere e forza d’animo nell’affrontare le questioni relative alla tutela dei nostri interessi nazionali, costretto a fare i conti con l’opinione della Russia il mondo intero. Oggi associamo al nome di Vladimir speranze per la stabilità e la prosperità, la pace e la prosperità nel nostro amato Paese. A nome degli ingusci e di me stesso, mi congratulo con Putin per il suo compleanno e gli auguro buona salute, felicità e continuo successo nell’attività di stato per il bene della nostra Patria, la grande Russia!».

Da quando la vicenda è stata resa nota dalla nostra agenzia, Sasha ha ricevuto l’attenzione della Federazione della Stampa Italiana, di Articolo 21 e della sua vicenda si sta occupando l’Osservatorio “Ossigeno per l’informazione”, che tratta i casi dei giornalisti minacciati dalle mafie, dal terrorismo e da qualunque tipo di potere. Ma sarebbe opportuno che di una vicenda così grave se ne facessero carico tutti i giornalisti occidentali, denunciando una così grave violazione della libertà di stampa e dei diritti umani.

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