Forse si risolverà presto il problema della sede dell’Associazione “Gli Altri” di Rosanna Benzi (vissuta 29 anni nel polmone d’acciaio) dopo l’improvviso e inaspettato sfratto ricevuto da parte di don Rosario Fazio, parroco della chiesa SS. Annunziata del Chiappeto di via Minoretti, che il 16 agosto scorso ha dato l’out-out: fuori entro il 31 del mese perché la stanza serve per “attività pastorali”. E con l’aiuto di alcuni giovani scout ha inscatolato tutti i 2.500 libri della biblioteca (in buona parte di Rosanna, con suoi appunti, frasi, dediche degli autori) e prezioso materiale di grande valore storico e culturale sull’attività della fondatrice della rivista dedicata agli emarginati della società, e li ha messi fuori dalla porta.

Una parte della biblioteca dell’Associazione “Gli Altri”

La soluzione potrebbe arrivare fulminea come è arrivato il problema, e non è detto che l’associazione non rimanga dov’è.

Rosanna Benzi nel polmone d’acciaio a Genova – Ph Enzo Pellegrini

In un post pubblicato ieri sul suo profilo Facebook, don Roberto Fiscer, notissimo prete-Dj, animatore di “Radio fra le note”, che in occasione della visita di Papa Francesco del 27 maggio scorso a Genova ricevette una telefonata in diretta dal Papa con un messaggio ai piccoli ospiti del Gaslini, ai quali la radio è sempre particolarmente vicina, ha infatti annunciato che da settembre sarà il nuovo parroco proprio della Chiesa dell’Annunziata.

«Il 4 Luglio (giorno di San Tommaso)ha scritto don Robertoil nostro Cardinale Arcivescovo mi ha chiesto di diventare Parroco (…) e portare avanti il progetto Radio Fra Le Note, Danza Gesù con le sue attività all’interno degli Ospedali Gaslini e San Martino, il Carcere e le case di accoglienza e cura per anziani. (…).Nella nuova Parrocchia trasferiremo la nostra sede Radio e Danza Gesù che continueranno a far risuonare le Note di Dio senza stravolgere gli spazi già esistenti».

Serviva come sede per la radio allora la stanza de ”Gli Altri?”

Don Francesco Fiscer e Papa Francesco Bergoglio a Genova il 27 maggio 2017

Contattato telefonicamente, don Roberto dice di non sapere nulla ma con la consueta disponibilità si offre di chiamare don Rosario (che al telefono della parrocchia non risponde da giorni) e di chiedere informazioni. E puntualissimo richiama: «Mi ha detto che sono almeno tre mesi – riferisce – che intende utilizzare quella stanza in altro modo e ha avviato dei progetti. Con il giro delle nomine dei nuovi parroci evidentemente voleva portare a termine queste sue idee»

Ma ora il nuovo parroco sarà lei. Lascerà per strada un’associazione storica e attiva come quella di Rosanna Benzi?

«Io non sono ancora andato a vedere gli spazi. Sicuramente la nostra è una grande radio. Siamo al Gaslini, al carcere, a San Martino e devo trovare una sistemazione anche all’Annunziata. Non ho idea quanto spazio avesse l’associazione, ma certamente farò il possibile per aiutarli. Non solo conosco la storia di Rosanna Benzi, ma sono un grande amico di Giovanna Romanato, che vive in un polmone d’acciaio qui a Genova, e sto organizzando un programma che sia gestito interamente da lei. Io incontrerò l’associazione “Gli Altri” e farò il possibile per risolvere non solo il problema della sede, ma metto a loro disposizione Radio fra le Note, in modo che possano diffondere il loro messaggio contro l’emarginazione e sul sostegno a favore della disabilità con programmi, interventi e nel modo che riterremo più efficace. La mia disponibilità è totale e se ci sono le condizioni i problemi saranno risolti».

«Noi ringraziamo con tutto il cuore padre Fiscer – ribatte Luciano Seddaiu, presidente dell’associazione – e siamo pronti a incontrarlo quando ritiene»

Intanto, dopo l’ultima messa nella parrocchia di San Martino d’Albaro alle 10,30 di domenica 17 settembre, per la fine del prossimo mese ci dovrebbe essere il trasferimento all’Annunziata. E forse le peripezie dell’Associazione potrebbero finire. In questi giorni “Gli Altri” hanno ricevuto quattro proposte di ospitalità da altrettante associazioni – ma non praticabili logisticamente commenta Seddaiu che ringrazia tutti – e centinaia di messaggi di solidarietà dalla Liguria e da altre regioni, soprattutto Toscana ed Emilia Romagna, da dove traspare soprattutto l’incredulità per quello che è successo.

Da quando quel 4 febbraio 1991 il cuore di Rosanna – la coraggiosa ragazzina, e poi donna, vissuta un trentennio nel polmone d’acciaio diventando il simbolo della lotta per i diritti dei disabili – si fermò suscitando lutto e commozione in tutt’Italia, Il Comune di Genova aveva deliberato che la sua associazione avrebbe avuto sempre una sede gratuita per continuare a svolgere la propria attività. Sindaco Romano Merlo. «Ricordo la cerimonia, l’assessore, la consegna delle chiavi…», è l’amaro commento di Seddaiu che il 16 agosto scorso ha dato la notizia dello sfratto sul profilo Facebook dedicato a Rosanna, che conta 5 mila amici, scatenando sconcerto e proteste.

Invece, nel 2010, cambiata l’amministrazione, ma sempre della stessa tendenza politica, ai soci venne comunicato che “gratis” era diventata una parola proibita nel gergo politico-amministrativo, per cui era stato fissato un canone per rimanere nel locale di Salita della Noce, a San Martino, ex sede della Casa della donna.

Vivendo non di quote di iscrizione ma di autotassazione, e mantenendo così anche tutte le attività sociali salve qualche piccolo sponsor, a “Gli Altri” – dal titolo del giornale fondato da Rosanna nella sua stanzetta nel pronto soccorso del San Martino – non rimase che traslocare, anche perché il canone non era esattamente simbolico.

Copertina de “Gli Altri” del 1976, il periodico fondato da Rosanna Benzi

Li accolse don Raffaele Macrì, parroco della Parrocchia SS. Annunziata del Chiappeto, via Minoretti (in cima a Borgoratti), in una stanzetta di 12 metri quadrati nel chiostro della chiesa, e l’associazione ha così ripreso la sua attività, versando un piccolo contributo per la parrocchia.

Li accolse don Raffaele Macrì, parroco della Parrocchia SS. Annunziata del Chiappeto, in una stanzetta di una quarantina di metri quadrati nel chiostro della chiesa, e l’associazione ha così ripreso la sua attività, versando un piccolo contributo per la parrocchia.

Fino alla “mazzata” dei giorni scorsi comunicata improvvisamente dal parroco che prese il posto di don Raffaele dopo il pensionamento.

L’associazione è composta da dieci componenti del comitato direttivo, che si vedono ogni quindici giorni (nella chiesa o in casa di qualcuno di loro perché la sede non è grandissima) e da moltissimi di volontari, in buona parte famiglie con disabili. Organizza iniziative di vario genere e soprattutto incontri con le scuole: «Dal 1991 a oggi abbiamo stimato – dice Seddaiu – di aver incontrato oltre 15 mila studenti, con i quali abbiamo affrontato i temi della disabilità e dell’inserimento. Inoltre teniamo sempre vivo il ricordo di Rosanna attraverso i socialnetwork e con altre iniziative, come la recente mostra (36 pannelli con foto e testi oltre alla proiezioni di una sua lunga intervista) a Palazzo Ducale che in autunno ripeteremo nelle biblioteche Berio e Lercari. Insomma. cerchiamo di tenere vivo lo spirito positivo con il quale Rosanna affrontava i temi dell’emarginazione, si sollevava contro le ingiustizie e sapeva farsi ascoltare dalle più alte autorità dello Stato quando era il caso. Non dimentichiamo che è grazie a lei che le barriere architettoniche sono diventate un problema riconosciuto a livello legislativo in questo Paese».

Il comitato direttivo dell’Associazione “Gli Altri”. A destra in primo piano il presidente Luciano Seddaiu

Nata a Morbello, in provincia di Alessandria, il 10 maggio 1948, colpita da poliomelite Rosanna entrò nel polmone d’acciaio il 21 marzo 1962, e ci rimase fino alla sua scomparsa, 29 anni dopo.

Ha raccontato la sua esperienza in due libri, scritti entrambi con il giornalista Saverio Paffumi: “Il vizio di vivere” (Rizzoli 1984), in cui racconta la sua esperienza e dice: “Valeva la pena di viverli questi anni e non li sostituirei con altri”; e “Girotondo in una stanza” (Rizzoli, giugno 1987), con le lettere ricevute e quattro sue favole.

In occasione dei vent’anni della sua scomparsa, i due libri sono stati raccolti e ripubblicati in un unico volume (“Il mondo di Rosanna Benzi”, Aba Libri, giugno 2011) con l’aggiunta di un capitolo di testimonianze, foto e interviste inedite sulla sua straordinaria esistenza. Che ha ispirato anche un film di Dino Risi, con Carol Alt nella parte di Rosanna (1988).

La copertina del volume pubblicato da Aba Libri per i 20 anni della scomparsa di Rosanna

 

 

 

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