Fieragricola 2024: Verona sotto assedio – la protesta degli agricoltori!

Fieragricola 2024: Verona sotto assedio – la protesta degli agricoltori!
Fieragricola

Verona ha inaugurato la sua 116esima edizione di Fieragricola, la rassegna internazionale che coinvolge tutti i settori dell’agricoltura, dalla meccanica alla zootecnia, dalla chimica verde alle tecnologie hi-tech per l’agricoltura. Con la partecipazione di 820 aziende provenienti da Italia e altri 20 Paesi, questa manifestazione è diventata un punto di riferimento a livello globale. Il settore agricolo italiano, che ha un valore di produzione di 74,6 miliardi di euro, continua a crescere.

Tuttavia, quest’anno l’attenzione non è solo sulle nuove innovazioni presentate negli stand, ma anche sulle tumultuose proteste degli agricoltori. Da diverse settimane, gli agricoltori italiani hanno portato le loro preoccupazioni in piazza, manifestando con i loro trattori. Ai cancelli della Fiera di Verona, il Ministro dell’Agricoltura, Francesco Lollobrigida, e i rappresentanti delle principali associazioni agricole nazionali sono stati accolti da 300 agricoltori veneti, determinati a ottenere un prezzo equo per i loro prodotti e a protestare contro le decisioni dell’Unione Europea e del governo che influenzano il settore. Il Ministro ha annunciato un incontro con una delegazione ristretta di agricoltori dopo l’inaugurazione della fiera, cercando di placare le tensioni.

La Coldiretti, una delle associazioni più contestate dagli agricoltori in protesta, ha deciso di ritirare le proprie bandiere dagli stand dopo che alcune di esse sono state bruciate durante le manifestazioni. Inoltre, sembra che il presidente della Coldiretti, Ettore Prandini, abbia rinunciato a partecipare alla giornata inaugurale. La Coldiretti ha annunciato una contro-manifestazione a Bruxelles, in occasione del Vertice europeo straordinario sul bilancio dell’Unione Europea, con l’obiettivo di portare oltre mille associati a protestare contro ciò che definiscono “le assurdità dell’Unione Europea che minacciano l’agricoltura italiana.”

Oggi a Verona si prevede la presenza del presidente della Confagricoltura, Massimiliano Giansanti, e del presidente della Cia-Agricoltori italiani, Cristiano Fini. Questa giornata segna il primo confronto diretto tra i vertici delle associazioni agricole e gli agricoltori in protesta. Le richieste da parte delle istituzioni sono chiare: affrontare concretamente i cambiamenti climatici e trovare soluzioni sostenibili per l’agricoltura. La Cia sostiene che l’Europa deve agire immediatamente, iniziando dalla regolamentazione delle nuove tecniche genomiche e dalla revisione dei vincoli e degli obblighi della Politica Agricola Comune e del Green Deal. La transizione verso la sostenibilità ambientale deve essere una collaborazione graduale con il settore agricolo, al fine di garantire la competitività e la sopravvivenza delle produzioni tipiche italiane a rischio a causa dei fenomeni climatici estremi. Dal Piemonte alla Sicilia, alcune eccellenze del “Made in Italy” come la robiola di Roccaverano, la mela dell’Alto-Adige, l’olio extravergine del Garda, il pomodoro San Marzano, i limoni di Sorrento e il pecorino siciliano sono sotto osservazione. L’alluvione in Romagna ha ulteriormente messo in difficoltà alcune di queste specialità, come il lambrusco di Sorbara Doc e le pere Igp, con una produzione in calo del 75%.