Rivoluzione liquida in Arabia Saudita: il primo negozio di alcolici apre dopo decenni!

Rivoluzione liquida in Arabia Saudita: il primo negozio di alcolici apre dopo decenni!
Arabia Saudita

Il principe ereditario Mohammed bin Salman ha inaugurato il primo negozio di alcolici a Riyad, segnando un chiaro distacco dalle rigide norme conservatrici del passato. Dopo più di 70 anni di proibizione, l’Arabia Saudita si apre a un settore che era considerato haram secondo i dettami islamici.

Questo storico cambiamento, tuttavia, è limitato al personale diplomatico straniero, specialmente proveniente da paesi non islamici. Nonostante il regime mantenga una ferrea presa sui propri cittadini, l’inaugurazione del negozio si inserisce in un contesto di riforme volte a rendere il paese più accogliente per turisti e investitori internazionali.

La notizia dell’apertura del negozio è stata diffusa inizialmente in modo anonimo da un diplomatico straniero ad Associated Press, per motivi di sicurezza. Successivamente, il governo saudita ha confermato la notizia, sottolineando che il negozio si trova nel quartiere diplomatico di Riyad, vicino a un supermercato, e ha un aspetto lussuoso simile a quelli presenti negli aeroporti internazionali.

Il funzionamento del negozio è ancora oggetto di speculazioni, ma secondo documenti governativi sauditi a cui Reuters ha avuto accesso, i clienti dovranno registrarsi tramite un’app mobile e ricevere un codice di autorizzazione dal ministero degli Esteri. Inoltre, sembra che verrà imposto un limite mensile agli acquisti di alcolici, gestito tramite un sistema a punti basato sulla quantità e sul tipo di bevande acquistate.

La proibizione dell’alcol in Arabia Saudita risale al 1952, un anno dopo l’omicidio di un diplomatico britannico ad opera di un principe saudita in stato di ebbrezza. Nel corso dei decenni, il regime ha introdotto ulteriori restrizioni severe, in linea con l’interpretazione wahhabita dell’Islam sunnita.

Le recenti riforme, come l’apertura dei cinema e la revoca del divieto di guida per le donne, fanno parte del piano Vision 2030, che mira a diversificare l’economia saudita e a ridurne la dipendenza dal petrolio. Sebbene queste misure abbiano migliorato l’immagine internazionale del paese, il regime rimane uno dei più conservatori al mondo, con una storia di repressione contro i dissidenti.

Nonostante la sua natura limitata e circoscritta, l’apertura del primo negozio di alcolici a Riyad rappresenta comunque un passo significativo verso una maggiore apertura e tolleranza nella società saudita. Segna un chiaro tentativo da parte del governo di attrarre investimenti stranieri e promuovere il turismo, al fine di diversificare l’economia e ridurne la dipendenza dal petrolio.

Le riforme in corso stanno lentamente cambiando il volto dell’Arabia Saudita, anche se rimangono in contrasto con molte delle norme religiose e culturali tradizionali del paese. È interessante osservare come il governo saudita stia cercando di bilanciare il desiderio di modernizzazione con la necessità di preservare la sua identità e i suoi valori tradizionali.